Un buon portasapone fa la differenza tra una saponetta asciutta e una saponetta molle in una pozza d'acqua sul bordo del lavabo. In questa guida vediamo perché lo scolo è così importante, quali materiali esistono, che differenza c'è tra un portasapone da appoggio e uno da parete, dove conviene metterlo e come tenerlo pulito, soprattutto se è in bambù o in legno.
Perché la saponetta si ammorbidisce?
Il sapone si scioglie nell'acqua. Se dopo l'uso la saponetta resta appoggiata su una superficie bagnata, la parte di sotto assorbe acqua, diventa molle e scivolosa e si consuma più in fretta. Sul lavabo resta poi un alone di sapone difficile da togliere.
La soluzione è semplice: l'acqua deve poter scolare via da sotto la saponetta e l'aria deve poter circolare. Per questo un buon portasapone ha fori, fessure, righe in rilievo oppure una griglia.
Quale materiale scegliere?
- Bambù e legno hanno un aspetto caldo e naturale e stanno bene in un bagno dai toni chiari o con altri elementi in legno. Il legno dura di più se può asciugare tra un uso e l'altro.
- Ceramica e pietra sono pesanti e stabili ed eleganti da vedere, ma una ciotolina di ceramica senza fori trattiene l'acqua sul fondo: meglio sceglierne una con fori di scolo o con una griglia.
- Silicone e plastica sono leggeri, economici e facili da sciacquare, e spesso hanno rilievi che sollevano la saponetta.
- Acciaio inox si trova soprattutto nei portasapone da parete e da doccia.
Controlla anche le misure: il portasapone dovrebbe essere grande almeno quanto la tua saponetta, altrimenti la saponetta sporge dal bordo. Il portasapone che vendiamo è in bambù e misura 11,7 × 7,8 cm secondo lo schema del fornitore, quindi una saponetta molto grande può sporgere dall'incavo.
| Materiale | Punti forti | Da sapere |
|---|---|---|
| Bambù e legno | Aspetto caldo e naturale | Dura di più se asciuga tra un uso e l'altro |
| Ceramica e pietra | Pesanti, stabili ed eleganti | Senza fori trattengono l'acqua sul fondo |
| Silicone e plastica | Leggeri e facili da sciacquare | Spesso con rilievi che sollevano la saponetta |
| Acciaio inox | Robusto | Si trova soprattutto nei modelli da parete e da doccia |
Indicazioni generali; per la lavastoviglie valgono le istruzioni del produttore.
Fessure, righe o vaschetta: come scola l'acqua
Fessure e fori lasciano passare l'acqua attraverso il portasapone, quindi funzionano meglio dove l'acqua può defluire, per esempio sul bordo del lavabo o su una mensola della doccia. Righe e rilievi tengono la saponetta sollevata dal fondo, così l'aria può circolare sotto. I portasapone a due pezzi hanno una griglia e sotto una vaschetta che raccoglie l'acqua e va svuotata ogni tanto.
Se il portasapone è appoggiato su un piano dove l'acqua non può scolare, asciuga il piano di tanto in tanto, così sotto il portasapone non resta acqua ferma.
Da appoggio o da parete?
Il portasapone da appoggio si mette sul bordo del lavabo, accanto al lavello o su una mensola della doccia e si sposta quando vuoi, senza fori né adesivi. Il portasapone da parete libera spazio sul piano, ma va fissato al muro con viti, ventose o adesivi e poi resta lì.
Nella doccia conviene scegliere un punto comodo da raggiungere mentre ti lavi, ma non sempre sotto il getto diretto: così la saponetta ha il tempo di asciugare.
Come pulire il portasapone
- Sciacqualo spesso. I residui di sapone si accumulano nelle fessure e negli incavi: sciacqua il portasapone con acqua tiepida, per esempio una volta alla settimana.
- Spazzola le fessure. Un vecchio spazzolino toglie bene il sapone dalle fessure strette e dalle righe.
- Lascialo asciugare. Fai asciugare bene il portasapone prima di rimettere la saponetta, soprattutto se è in bambù o in legno.
- Controlla le istruzioni. Non tutti i portasapone vanno in lavastoviglie: se non è indicato, lavalo a mano.
Non solo saponetta: shampoo solido e sapone per i piatti
Lo stesso portasapone va bene per tutti i prodotti solidi. Oggi molti usano shampoo solido, balsamo solido o sapone per i piatti in panetto, e tutti si conservano meglio se possono asciugare tra un uso e l'altro. Se ne usi più di uno, dai a ciascuno il suo portasapone, così non si attaccano tra loro.
Checklist prima di comprare
- Scolo: ha fori, fessure o righe che tengono la saponetta fuori dall'acqua?
- Misura: è grande almeno quanto la tua saponetta?
- Materiale: bambù, ceramica, silicone o acciaio, in base a dove lo metti?
- Appoggio o parete: hai un bordo libero, o preferisci fissarlo al muro?
- Pulizia: le fessure si spazzolano facilmente, ed è indicato se va in lavastoviglie?
Cosa non sappiamo
Non abbiamo provato il portasapone di persona. Le misure – 11,7 × 7,8 cm e 1,1 cm di altezza – vengono dallo schema del fornitore, e anche il bambù è un'indicazione del fornitore; i quattro piedini sul fondo si vedono nelle sue foto. Il fornitore non indica il peso, il trattamento della superficie né se va in lavastoviglie. Gli acquirenti scrivono che è come nelle foto, e uno lo ha trovato un po' più piccolo del previsto.
Leggi anche
- Portasapone in bambù da appoggio
- Porta rotolo carta igienica con mensola in acciaio inox nero
- Portagioie da viaggio in similpelle bianca
- Porta gomitolo: come sceglierlo e come usarlo
- Portaposate da cassetto: come sceglierlo e organizzare le posate
- Ferri da maglia: come scegliere misura, lunghezza e materiale
- Ferri circolari: come scegliere lunghezza e misura e come lavorare in tondo
- Tutte le guide di ScopriNova
Domande frequenti: portasapone
Qual è il plurale di portasapone?
Di solito portasapone resta invariato al plurale: un portasapone, due portasapone. Si trova scritto anche porta sapone, in due parole, e per la saponetta si usa anche portasaponetta.
Come evitare che la saponetta si sciolga?
Appoggiala su un portasapone con fori, fessure o righe, così l'acqua scola e l'aria circola sotto, e tienila fuori dal getto diretto della doccia. Tra un uso e l'altro la saponetta deve poter asciugare.
A che altezza mettere il portasapone nella doccia?
Per un portasapone da parete scegli un'altezza comoda da raggiungere mentre ti lavi, fuori dal getto diretto della doccia. Un portasapone da appoggio va invece su una mensola o su un ripiano della doccia.
Ogni quanto va pulito il portasapone?
Sciacqualo quando vedi residui di sapone nelle fessure o nell'incavo, per esempio una volta alla settimana. Se serve, spazzola le fessure e lascia asciugare il portasapone prima di rimettere la saponetta.
Perché il portasapone in legno si scurisce?
Il legno si scurisce più facilmente se resta sempre bagnato. Spazzolalo, sciacqualo e lascialo asciugare bene, poi mettilo in un punto dove possa asciugare tra un uso e l'altro.
Il portasapone in bambù va bene nella doccia?
Sì, se può asciugare tra un uso e l'altro: non lasciarlo sempre sotto il getto o nell'acqua ferma. Secondo il fornitore il portasapone che vendiamo va bene in bagno, in cucina e nella doccia; il trattamento della superficie non è indicato.
Il portasapone va in lavastoviglie?
Dipende dal materiale: bambù e legno è meglio lavarli a mano. Per il portasapone che vendiamo il fornitore non lo indica, quindi sciacqualo con acqua tiepida e lascialo asciugare.
Il portasapone si può usare anche in cucina?
Sì. Accanto al lavello è comodo per il sapone per le mani o per il sapone per i piatti in panetto. Scegline uno con lo scolo e mettilo dove l'acqua può defluire nel lavello.
Dove comprare portasapone in Italia?
Su ScopriNova: «Portasapone in bambù da appoggio». La consegna richiede 10–12 giorni lavorativi e hai 30 giorni per il reso.
Questa guida è scritta da ScopriNova. Vendiamo «Portasapone in bambù da appoggio» e lo abbiamo usato come esempio; i consigli valgono ovunque tu acquisti.