Un portacarte è l'alternativa sottile al portafoglio per chi paga quasi sempre con la carta o con il telefono e porta con sé solo poche tessere. Ma ne esistono tanti tipi, e quello giusto dipende da quante carte usi davvero, da dove lo tieni e se ti servono anche i contanti. Ecco a cosa serve un portacarte, che modelli esistono e come trovare quello adatto a te.
A cosa serve un portacarte?
Tiene insieme le carte di tutti i giorni in un oggetto poco più grande di una carta di credito: bancomat, carta di credito, tessera sanitaria, abbonamento dei mezzi. Rispetto a un portafoglio occupa meno spazio ed entra nella tasca davanti dei jeans. Molti lo usano come secondo portafoglio: quello grande resta in borsa, il portacarte va in tasca.
Che tipi di portacarte esistono?
I portacarte si distinguono soprattutto per come prendi le carte. Quelli a tasche, in pelle, similpelle o tessuto, hanno due o tre fessure per lato e sono sottili e morbidi. Quelli in metallo con la leva sono un guscio rigido: premi la leva sul fondo e le carte escono a scalare, così vedi il bordo di ognuna. Ci sono poi i portacarte con elastico o fermasoldi, che tengono anche qualche banconota piegata, e le cover del telefono con una tasca per una o due carte. La tabella qui sotto li mette a confronto.
| Tipo | Come prendi la carta | Contanti | Materiali |
|---|---|---|---|
| A tasche | La sfili con le dita | Di rado; alcuni hanno una tasca centrale | Pelle, similpelle, tessuto |
| In metallo con leva | Premi la leva e le carte escono a scalare | Di solito no | Alluminio o altri metalli |
| Con elastico o fermasoldi | La sfili dal mazzetto | Qualche banconota piegata | Tessuto elastico, metallo, pelle |
| Cover del telefono con tasca | La sfili da dietro il telefono | No | Plastica, silicone, similpelle |
Indicazioni generali sui tipi più diffusi; capacità e misure cambiano da modello a modello.
Quante carte servono davvero?
Prima di scegliere, svuota il portafoglio e metti da parte solo le carte che hai usato nell'ultimo mese. Per molti sono quattro o cinque: bancomat, carta di credito, tessera sanitaria e una tessera del supermercato. Anche la carta d'identità elettronica ha il formato di una carta di credito. Le tessere fedeltà che usi di rado possono restare a casa o finire in un'app.
- Fino a 4–6 carte: basta un portacarte sottile, a tasche o con leva.
- Più di 6 carte: meglio un modello a più scomparti o un piccolo portafoglio.
- Carte con numeri in rilievo: occupano più spazio di quelle lisce, quindi conta una carta in meno.
Come funziona un portacarte con leva?
Le carte stanno in piedi una accanto all'altra dentro il guscio. Sul fondo c'è una leva: quando la premi, spinge le carte verso l'alto e le fa uscire a scalare, ognuna un po' più dell'altra. Prendi quella che ti serve e rimetti dentro le altre con una leggera spinta. Il sistema funziona meglio quando il portacarte non è troppo pieno e le carte sono inserite tutte nello stesso verso. Le carte non sono chiuse da un bottone: meglio non scuoterlo con forza a testa in giù.
Portacarte o portafoglio?
Se paghi quasi sempre con la carta o con il telefono, il portacarte basta e alleggerisce le tasche. Se usi spesso i contanti, ti serve un portafoglio con scomparto per le banconote o un portacarte con fermasoldi. La via di mezzo: il portacarte in tasca ogni giorno, il portafoglio in borsa per tutto il resto.
Cosa guardare quando scegli un portacarte
- Capacità. Controlla quante carte indica il produttore e confrontalo con le tue.
- Misure e spessore. Un portacarte poco più grande di una carta di credito e spesso circa un centimetro entra in qualsiasi tasca.
- Materiale. Il metallo è rigido e mantiene la forma; pelle e tessuto sono morbidi e si adattano alla tasca. Guarda anche gli spigoli: su un guscio rigido possono essere vivi.
- Apertura. Con la leva le carte escono da sole; con le tasche le sfili con le dita; con l'elastico le tieni tutte insieme.
Il portacarte che vendiamo è un modello con leva: secondo il disegno del fornitore misura circa 9,6 × 6,3 × 1 cm e tiene da 4 a 6 carte. Non ha scomparti per banconote o monete.
Come tenerlo in ordine
Passalo ogni tanto con un panno asciutto o appena umido e scuoti via sabbia e briciole dall'apertura. Una volta al mese togli le carte scadute e quelle che non usi più: un portacarte troppo pieno si apre male.
Checklist prima di comprare
- Capacità: quante carte indica il produttore, e quante ne usi davvero?
- Misure: è poco più grande di una carta di credito e sottile abbastanza per la tasca?
- Apertura: leva, tasche o elastico?
- Contanti: ti serve un fermasoldi o uno scomparto per le banconote?
- Materiale: metallo rigido, oppure pelle e tessuto morbidi? Guarda anche gli spigoli.
- Carte in rilievo: ne hai alcune con i numeri in rilievo, che occupano più spazio?
Cosa non sappiamo
Non abbiamo provato il portacarte di persona. Le misure, circa 9,6 × 6,3 × 1 cm, e lo spazio per 4–6 carte vengono dal disegno del fornitore; l'alluminio lo indica il fornitore, e la leva si vede nelle sue foto e in quelle dei clienti. Il fornitore non indica il peso. Che gli spigoli siano taglienti e che una carta sia volata via scuotendolo con forza lo scrivono due clienti; un altro ne ha inserite tre e scrive che c'è posto per cinque.
Leggi anche
- Portacarte in alluminio nero
- Lente di ingrandimento tascabile
- Porta chiavi da muro in legno nero con mensola e 5 ganci
- Supporto PC portatile: a cosa serve, come sceglierlo e come regolarlo
- Cerchietto per capelli: come sceglierlo e come portarlo
- Taglia uova sode: come avere fette perfette
- Porta rotolo carta igienica: come sceglierlo, dove metterlo e come montarlo
- Tutte le guide di ScopriNova
Domande frequenti: portacarte
Come fare un porta carte di credito?
Il modo più semplice è piegare un rettangolo di feltro o di pelle sottile e cucirlo sui due lati, lasciando aperto il lato in alto: diventa una tasca per qualche carta. Un portacarte con leva, invece, ha un meccanismo che non si costruisce in casa.
Dove tenere il portacarte?
Nella tasca davanti dei pantaloni o nel taschino interno della giacca: lì è a portata di mano e lo senti sempre. In borsa conviene una tasca interna con cerniera, così non finisce in fondo tra le altre cose.
Quante carte ci stanno in un portacarte?
Dipende dal modello, e di solito il produttore lo indica. Il portacarte che vendiamo ne tiene da 4 a 6 secondo il disegno del fornitore; un cliente ne ha inserite tre e scrive che c'è posto per cinque.
Le carte con i numeri in rilievo entrano in un portacarte?
Sì, ma occupano più spazio delle carte lisce. Se il produttore indica, per esempio, da 4 a 6 carte, con diverse carte in rilievo ne entrano verso il numero più basso.
Perché le carte non escono quando premo la leva?
Di solito il portacarte è troppo pieno o le carte sono inserite in versi diversi. Togli una carta, rimetti le altre tutte nello stesso verso e spingile bene fino in fondo prima di premere di nuovo la leva.
Le carte possono uscire da sole da un portacarte con leva?
Le carte non sono chiuse da un bottone o da una cerniera: un cliente scrive che una carta è volata via quando ha scosso con forza il portacarte. Spingile fino in fondo e non scuoterlo a testa in giù.
Nel portacarte si possono tenere anche i contanti?
Dipende dal tipo: alcuni portacarte hanno un fermasoldi o un elastico per qualche banconota piegata. Il portacarte che vendiamo tiene solo carte e non ha scomparti per banconote o monete.
Un portacarte è un buon regalo?
Sì, è un regalo piccolo e pratico per chi paga quasi sempre con la carta e vuole tasche più leggere. Un modello semplice, senza logo, va bene sia per un uomo sia per una donna.
Dove comprare portacarte in Italia?
Su ScopriNova: «Portacarte in alluminio nero». La consegna richiede 10–12 giorni lavorativi e hai 30 giorni per il reso.
Questa guida è scritta da ScopriNova. Vendiamo «Portacarte in alluminio nero» e lo abbiamo usato come esempio; i consigli valgono ovunque tu acquisti.