Una penna d'oca rallenta il ritmo della scrittura: intingi il pennino, tracci le lettere con calma, e una lettera, un biglietto o la pagina di un diario diventano subito più personali. Qui trovi le risposte alle domande che molti si fanno prima di comprare la prima penna d'oca: che cos'è, da dove viene, che inchiostro e che carta usare, come si scrive e come si curano i pennini.
Che cos'è una penna d'oca?
È uno strumento per scrivere con una piuma sull'impugnatura. Oggi con questo nome si indicano due oggetti diversi:
- Penna d'oca da intingere: la piuma è montata su un'impugnatura con un pennino in metallo sostituibile, che si intinge nell'inchiostro. Non c'è serbatoio.
- Penna a sfera con piuma: sembra una penna d'oca, ma dentro ha un normale refill e non si intinge.
Questa guida parla della penna da intingere: l'inchiostro lo scegli tu.
Da dove viene la penna d'oca?
Per molti secoli in Europa si è scritto con penne ricavate dalle grandi penne delle ali degli uccelli, spesso d'oca: il calamo, cioè l'asse cavo della penna, veniva tagliato a punta e intinto nell'inchiostro. Nell'Ottocento si diffusero i pennini in acciaio e la penna d'oca uscì dall'uso quotidiano, ma il nome è rimasto a queste penne con la piuma.
Che differenza c'è tra piuma e penna? In italiano si chiamano penne le piume grandi e rigide delle ali e della coda, piume quelle piccole e morbide. Per questo si dice penna d'oca e non piuma d'oca.
Che inchiostro usare con la penna d'oca?
La penna da intingere non ha serbatoio, quindi l'inchiostro viene sempre da una boccetta. Controlla prima di comprare, perché non tutti i set lo comprendono.
- Inchiostro per calligrafia: pensato per i pennini da intingere, aderisce bene e dà un tratto uniforme.
- Inchiostro di china: molto coprente e di solito resistente all'acqua una volta asciutto, ma si secca in fretta sul pennino, che va sciacquato spesso.
- Inchiostro per stilografica: funziona, ma è fluido: scende presto dal pennino e sulla carta assorbente si allarga.
Per iniziare va bene un inchiostro nero o blu scuro: vedi subito come si comporta il pennino.
| Inchiostro | Caratteristiche | Adatto a | Da sapere |
|---|---|---|---|
| Per calligrafia | Pensato per i pennini da intingere | Lettere, biglietti e calligrafia | Dà un tratto uniforme |
| Di china | Coprente, di solito resistente all'acqua da asciutto | Disegni e scritte durature | Si secca in fretta sul pennino |
| Per stilografica | Fluido | Esercizio e scrittura di tutti i giorni | Scende presto dal pennino e si allarga sulla carta assorbente |
Panoramica generale; controlla sull'etichetta se l'inchiostro è adatto alle penne da intingere.
Come si scrive con la penna d'oca?
- Prepara il pennino nuovo: spesso ha un velo d'olio di produzione che respinge l'inchiostro. Passalo con un panno inumidito con acqua e una goccia di detersivo per piatti, poi asciugalo.
- Intingi fino a metà e togli l'eccesso sul bordo della boccetta, così non cadono gocce.
- Tieni la penna inclinata a circa 45 gradi, con la fessura del pennino verso l'alto.
- Tira, non spingere: il pennino scorre meglio verso di te o di lato; spinto verso l'alto può impuntarsi e schizzare.
- Mano leggera: premi solo quanto basta per far scendere l'inchiostro.
- Intingi in tempo: un'intinta basta di solito per poche parole.
Che carta usare?
La carta conta più di quanto si pensi. Una carta liscia e un po' più pesante, per esempio da 90–120 g/m², accoglie bene l'inchiostro; la carta sottile da stampante lo assorbe, il tratto si allarga e può passare dall'altra parte, mentre la carta ruvida fa impuntare il pennino. Metti qualche foglio sotto quello su cui scrivi: il pennino scorre meglio che sul piano duro del tavolo.
Come si curano i pennini?
Il pennino si consuma con l'uso e può arrugginire se resta bagnato: per questo nei set ci sono spesso pennini di ricambio.
- Cambio: sfila il pennino vecchio tirandolo dritto e inserisci quello nuovo fino in fondo.
- Dopo l'uso: sciacqua il pennino prima che l'inchiostro si secchi e asciugalo con un panno morbido.
- La piuma: tienila asciutta e lontana dall'inchiostro.
La penna d'oca come regalo
Una penna d'oca è un bel regalo per chi scrive lettere, per chi si avvicina alla calligrafia o per chi ama la storia. Se nel set non c'è l'inchiostro, aggiungi una boccetta e qualche foglio di buona carta, così si può iniziare subito. Ricorda che la consegna richiede 10–12 giorni lavorativi: ordina il regalo per tempo prima di Natale.
Checklist prima di comprare
- Sai se nel set c'è l'inchiostro; altrimenti procurati una boccetta adatta.
- Ci sono pennini di ricambio e il pennino si cambia facilmente.
- È una penna da intingere e non una penna a sfera con piuma, se vuoi scegliere l'inchiostro.
- La lunghezza è comoda per la tua mano: mentre scrivi, la piuma si alza sopra la mano.
- Hai carta liscia e un po' più pesante del normale.
Cosa non sappiamo
Non abbiamo provato la penna di persona. Il fornitore non indica il metallo dell'impugnatura, il materiale e la larghezza dei pennini, il tipo di piuma né il peso. La lunghezza viene da una foto del fornitore e il numero dei pennini (5) dalle sue indicazioni, ma un cliente scrive di aver ricevuto quattro pennini di ricambio. I consigli di scrittura si basano sulle recensioni dei clienti e sulle regole generali per le penne da intingere.
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Domande frequenti: penna d'oca
Si può usare l'inchiostro per stilografica con la penna d'oca?
Sì, ma è fluido: intingi poco alla volta. L'inchiostro per calligrafia aderisce meglio al pennino.
Perché l'inchiostro non aderisce al pennino?
I pennini nuovi hanno spesso un velo d'olio di produzione: puliscili con acqua e una goccia di detersivo per piatti e asciugali.
Ogni quanto si intinge la penna d'oca?
Di solito ogni poche parole, quando il tratto diventa chiaro o salta.
Si può scrivere con la penna d'oca se si è mancini?
Sì: tieni la mano sotto la riga, scegli un inchiostro che asciuga in fretta e aspetta che il tratto si asciughi prima di andare a capo.
Si può lavare la piuma della penna d'oca?
Meglio di no, perché bagnandosi può perdere la forma. Togli la polvere con un pennello morbido e asciutto.
Da quando esiste la penna d'oca?
In Europa si scrive con penne d'oca e di altri grandi uccelli almeno dal primo Medioevo, intorno al VI secolo. Sono rimaste in uso fino all'Ottocento, quando si diffusero i pennini in acciaio.
Quando si regala una penna?
Spesso per una laurea, un diploma, un nuovo lavoro o un compleanno importante. Una penna d'oca è adatta soprattutto a chi scrive lettere, ama la calligrafia o la storia.
Dove comprare penna d'oca in Italia?
Su ScopriNova: «Penna d'oca grigia». La consegna richiede 10–12 giorni lavorativi e hai 30 giorni per il reso.
Questa guida è scritta da ScopriNova. Vendiamo «Penna d'oca grigia» e lo abbiamo usato come esempio; i consigli valgono ovunque tu acquisti.